Circa lo scandalo relativo alla visita di Rouhani, per il quale sono state oscurate le statue raffiguranti cazzi e fighe, io vorrei dire una cosa:

a casa mia viene chi vuole confermare la sua amicizia nei miei confronti, chi vuole lavorare con me e anche chi è pronto ad accettare la mia profonda, smodata, viscerale passione per la vagina.

 

È mio preciso compito essere ospitale, evitare di grattarmi il pacco, ridurre le bestemmie policrome, modificare la tonalità dei rutti, evitare di pascolare il mio gregge proprio in sala da pranzo e offrire qualcosa da bere.

 

Non posso denaturarmi per l’ospite.

 

Non posso trasformarmi in pecora solo perché all’ospite piace la lana.

 

Non posso trasformarmi.

 

Io sono così, anche se l’ospite fosse Milena Velba in persona.

 

Milena VelbaMilena Velba

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4 Comments

  1. kiro

    Rispondi

    A casa mia non rinuncio ai rutti e alle bestemmie. Pero' non manca mai del buon vino.

  2. Rispondi

    spesso ci si dimentica di ciò che siamo,

    da dove veniamo,

    dove ndiamo

    e che froci e lesbiche hanno sensibilità superiori, come Milena

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