I primi anni 2000 hanno visto l’esplosione del fenomeno comunicativo denominato “BLOG”. 

Fenomeno cavalcato anche da figure di spicco, sia appartenenti al mondo dello spettacolo, sia a quello della cultura.

Poi sono arrivati i Social Media riempiendo tutto di niente.

Nei social, vista l’immediatezza, la semplicità, la possibilità di rapida condivisione, hanno trovato habitat naturale anche gli strati più “semplici” delle masse.

Quello del “Ciao, o visto il tuo mesaggio e vorrei vedere se cè spazio per disqutere”.

Si insomma, quei soggetti con enormi deficit linguistici.

Perfino quelli che a volte risultano scarsamente comprensibili, anche da se stessi.

È stato il periodo del crollo del pensiero.

Non serve nemmeno che vi dica il perché.

È stato il periodo della caccia ai dati sensibili, dove ognuno pubblicava perfino il piatto sul quale mangiava, salvo poi invocare la Legge sulla Privacy quando si trattava di argomenti più spessi.

Un delirio.

 

Oggi i blog stanno fortunatamente rosicchiando una bella fetta di utenti ai Social, specialmente tra quelli meno offensivi nei confronti della lingua italiana.

E questa è una bella cosa, così potrete legere quelo ke skrivo per voi!

 

La vaginetta del giorno è costei:

 

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