CHIUSO PER VUOTEZZA

Oggi sono vuoto.
Sono talmente vuoto che il primo sorso di thè che ho bevuto stamattina, ha fatto lo stesso rumore di una goccia che cade in un tombino.
Allo specchio non mi sono nemmeno detto buongiorno, perchè tanto non potevo essere io.

Situazione di non fame, non sete, non sonno, non pensieri, non parole.

Urge una reazione.
Pensavo ad un paio di capriole sui tizzoni ardenti, ma non sono sicuro del risultato.
Forse una bella corsetta contro il 77 diretto ad Anòsawarree sarebbe migliore.

Adesso ci penso.

Ma forse è solo "acqua sporca" e basta aspettare che fluisca via.

Lacqua, non io.

In compenso anche il thè faceva schifo.


PIOVE

Non ho mai postato per ben due volte in un giorno.

Oggi lo devo fare.
Oggi è un giorno straordinario.  Di merda straordinaria.

Ieri, da aspirante buddista, dicevo che "il domani sarebbe stato migliore".
Oggi da cattolico pentito, quando ho visto che "ieri era meglio" ho bestemmiato. E molto.

Ma questo non fa testo, non stupisce e nemmeno è motivo per postare un bispost.
Eppure la giornata dimmerda mi ha regalato un qualcosa di inaspettato.
Tanto triste quanto sorprendente. E anche doloroso.

Sono riuscito a piangere.

Anni e anni di assenza di lacrime dal mio viso.
Una siccità degna dellapocalisse.
Ma oggi piove dentro me.  E anche un pò fuori.

Non è vero che luomo non deve piangere.  Così per definizione.
Quella è una stronzata.

Semplicemente dal 1997 non ho più pianto.

E oggi lho fatto.

E oggi sto meglio, a prescindere dalla giornata di merda che tale resterà. Amen.

E non ho pianto per una martellata su di un dito, o perchè la fighetta di turno è andata con lautista del pullman.

Ho pianto perchè la mia segretaria ha rassegnato le dimissioni.

No, non la segretaria che pensate voi.

Una ragazza che da anni è il mio TUTTO.

Un piccolissimo tutto al quale la sorte ha deciso di sputare in faccia costringendola ad abbandonare un lavoro che mai avrebbe lasciato.   Da viva almeno.

Semplicemente una bella persona per cui ha senso piangere.

Capisco che non ve ne freghi un cazzo, perchè voi avete bisogno di cose serene e divertenti da leggere in questo blog.

E infatti.

Piangendo, le lacrime mi hanno reso la visione difficoltosa.
Tanto difficoltosa da non vedere un gradino.
Quello più in alto di una rampa.
Si, quello che per arrivare giù e fermarsi, ne trovi altri 12.
Proprio quello.

E ho pianto proprio bene.

E voi siete dei sadici.

Và detto.

ODIO IL CALCIO

Odio il calcio.
Ma non lo sport calcio.  La mania calcio.
La teatralità calcio.
Non capisco perchè i guardoni che vanno a godere della vista di due che trombano  facciano schifo, e chi fa lo stesso, ma collettivamente ad una partita di calcio no.
Ci sono persone che organizzano la loro settimana in base al calcio.
Assieme ai loro discorsi.
Ogni singolo neurone rotola come un pallone.
Ma non esiste il pallone e non esiste il neurone.

Vedo gente che arriva qui a Bangkok e si attacca al telefono per gridare:"……e il Bari? Che ha fatto il Bari?"

Odio così tanto il calcio che la mia tavola periodica ha un buco proprio nel secondo gruppo.

Non sopporto arbitri e giocatori.
I primi frustrati per non essere giocatori e gli altri per non essere attori.
Però con le simulazioni se la cavano.

Sarà, ma quando giocavo a rugby, il mister se ti vedeva andare a terra senza almeno una frattura del setto nasale, ti strappava la spina dorsale senza toglierti la maglietta.

Uomini in campo col cerchietto per i capelli.

"Ma dimmi Vetraio, sei bianconero?"
"No e spero muoiano tutti gli esseri viventi bianconeri di questa terra"
"Quindi anche le zebre?"
"Si, anzi soprattutto"
"Allora sei neroblu!!"
"No, e spero muoiano anche le zebre neroblu, ovviamente"
"Tanto non esistono……"
"Esisteranno presto a causa della modificazione della specie. Le bianconere si estingueranno per la vergogna e quando le neroblu appariranno…..BUM! Morte anche quelle!"

"Esagerato!"
"No essere pensante grazie"

POESIA E BUONI MENSA

Credo che potrei stare qui ad argomentare per ore sul fatto che internet è TUTTO, fuorchè il posto dove leggere e fare poesia.
Ti puoi persino smanettare di fronte alla foto della Bindi.
Ma, proprio per una questione di ritmica, la poesia non ci sta.
Semprechè qualcuno non si smanetti a ritmo poetico.  Un bradipo praticamente.
Proprio la velocità stessa di questo cazzo di sistema, mal si sposa con la poesia.
La poesia è lenta, è introspettiva e assolutamente profonda.

Ma non centra un accidenti con quello che vi volevo dire.
E questo la dice lunga su quello che è il mio stato oggi. Come ieri peraltro.

Con complicità di tipo chimico, ma anche alimentare, stanotte ho rievocato un antico fantasma.
Trattasi della mia vecchia prof di "analisi chimica".
Ad oggi non mi so ancora spiegare lodio viscerale che provava nei miei confronti.
"Il vetraio, oggi interrogo te. Vien qua che ti scanno!" era abbastanza costante.
"Saresti un individuo da bocciare ad oltranza se non fossi così bravo" era un
altra perla.

Ora chiedo, è mai possibile che quella donna si fosse innamorata di me, senza che me ne fossi accorto?

Possibile che se la sia presa solo perchè mi ha pizzicato fare un commento piccante sul culo di quella di inglese?
Gran bel culo, signori! Gran bel culo!
E a 18anni vedi solo bei culi.
Ma anche no.

E pensare che scopavo felicemente la signora che distribuiva i buoni mensa (e moglie di un finanziere della città)!
Se mi ricordo, un giorno vi devo proporre il racconto di quando sono dovuto scappare da casa sua….
Lo avesse saputo, sarei verosimilmente ancora in attesa di fare la maturità.

Però avrei avuto modo di consolidare alcuni aspetti nozionistici.
E anche quella di inglese.

Mah, misteri.

PS: ricevo svariati messaggi privati, qualche mail e qualche raro commento che vorrei trasformare in "spunti editoriali".  Aprirò quindi una rubrica per rispondere ai vostri deliri.  Sawaddee krup!

TAPPI DI CERA

Lidea me lha data la vespista, appassionata di pedivelle con relativi ematomi.

Mettere i tappi di cera per non sentire il casino che i cani fanno quando sinchiappettano allegramente.
Perchè tanto non si capisce quello che si dicono.
Se se lo dicono poi (Ma credo che qualche "godo godo" e "vengo vengo" ci scappi, no?)

Almeno i due che mi abitano a fianco fanno così.
E la fanno finire allo stesso modo, con lei che dice:"Adesso basta chè svegliamo la bambina…".
Ma quale bambina?
Una che vive in un altro quartiere, evidentemente.
Perlomeno quando grida:"…and now kiss my ass…in the pink!" sembra Katia Ricciarelli in versione esorcista, che non è proprio compatibile col sonno altrui.

E la stessa sensazione che provo quando gironzolo a leggere ciò che propongono gli altri blogger.
Lasciando stare quelli di nicchia (religiosi, professionali e affini) credo che l
80% tratti di problemi di cuore.
E non parlo di infarti.
Mediamente sono blog nei quali si rivanga il passato, si ricorda, si bestemmia e si cerca di metabolizzare una relazione di coppia andata a donne di malaffare,(leggasi puttane) magari con l
aiuto dello pseudo-psicologo di turno (..ccci sua!)

E la cosa è fallimentare in principio.
Se ti è andata male con la tipa, significa che tu sai quello che la cosa ti provoca.
Non io.
Nemmeno se cerco di capirti.
Magari perchè siamo esseri umani tutti diversi.
Cioè tu spieghi qualcosa che io non posso afferrare.  Due lingue diverse.
Ha senso?
Pochino direi.  
 
Se piangi e ti disperi non cambi nulla.
Se invece ti strappi tutti i peli del culo come fioretto votivo, cambi ancor meno.
(Però sai che culo sexy?)

Cari miei, è come scorreggiare in una cabina telefonica.
O cambi aria o cambi cabina.
Se ti fermi a piangere, perdi tempo (e sei anche ridicolo agli occhi di quelli che ti vedono da fuori).

Forse il tempo è la cosa più preziosa in assoluto.
Assieme alla birra.

E lamore?
Non ti sento, ho messo i tappi…