ITALIANI FRUSTRATI

Andrà a finire che, invece di espellere in modo definitivo ROM e rumeni, ci basterà sfogare le nostre frustrazioni su Arisa.

Questa è fulminata in modo esemplare, ma almeno non ruba.

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POSTE ITALIANE

Caro ufficio postale,

tu hai un valore storico.

Provieni dal passato.

Anzi, ci perseguiti dal passato!

Noi siamo legati a te.

E quando uno è legato, a meno che non si trovi in una piacevole sessione sex sadomaso, vorrebbe anche slegarsi.

Consegnavi la posta ma, visto che la pace mondiale ti disturba, hai deciso di integrare con servizi finanziari, e servizi di vendita.

Come se Renzie si mettesse a fare pure lezioni di gastronomia.

Come darsi una martellata nei coglioni.

Grosse capacità organizzative animano i tuoi dipendenti i quali, mediamente cerebrolesi, hanno la stessa efficienza di un monco al circo.

Il servizio, come se non bastasse, lavora principalmente per depliant commerciali, pubblicità, informative immobiliari e campagne elettorali.

Che ne dite di concentrarvi su quelle fantastiche foglioline di carta che andrebbero consegnate con celerità?

Quelle sono importanti, sai?

Si, quelle si chiamano lettere.

Sono contenute nelle buste.

Buste.

Colgo l’occasione per ricordare ai lettori del sud, che le buste sono quelle delle lettere, non quelle della spesa, diobuono.

 

Hai notato quanto io mi stia controllando?

Hai notato il mio buon modo?

Ecco, adesso l’ho perso.

 

Tu, caro ufficio postale della mia minchia, sei inutile.

Nell’era della comunicazione, dove bit corrono spediti all’interno di potentissime fibre ottiche, tu non puoi decidere di consegnarmi una cazzo di busta con 10 giorni di ritardo.

Non puoi costringermi a fare mezz’ora di fila per pagare una bolletta!

Hai mai sentito parlare degli uffici ad alta automazione?

Hai presente i distributori di benzina notturni?

Ecco, stessa tecnologia.

Metti la bolletta, metti i soldi e paghi.

In caso di problemi, esiste uno sportello con operatore.

Un operatore.

Magari Veneto Italiano.

 

E lasciamelo dire: le postine dovrebbero indossare obbligatoriamente reggicalze molto raffinati.

 

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CERTEZZA DELLA PENA ADDIO…

Considerando che l’abbandono della nave è un reato tra i più gravi, che in Asia è punito con l’ergastolo, possiamo dire che a Schettino è andata bene.

Considerando che sono morte 32 persone annegate come dei topi in gabbia, ritengo che la pena sia ridicola.

Cioè una strage costa 16 anni?

Come dici?

Che sono tanti?

Guarda la procura ha già detto che in carcere non ci andrà.

0-0    palla al centro.

In compenso però, tra cinque anni potrà potenzialmente essere al comando di un’altra nave.

 

Come se Berlusconi potesse tornare nella scena politica con una portaborse troia minorenne e con emilio fede responsabile della comunicazione.

 

Forse ho scelto un paragone di merda.

Aspetta, come si dice in francese?

Che Italia di merda, diobono.

Anche se “diobono” è hindi.

 

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