ALIBI

 

Questa cosa che a Natale siamo tutti più buoni, corre il rischio di diventare un alibi per coloro che, per tutto il resto dell’anno si comportano da stronzi.

La vaginetta del giorno:

 

INOPPORTUNE ESAGERAZIONI

Una delle prime cose che ho imparato da bambino, è che la gente ostenta ciò che vorrebbe avere con continuità, o senza problemi, o tipo.

 
Si insomma, la gente cerca di autoconvincersi.

 
In base a questo principio, ci sarà chi ostenta oggetti lussuosi, vivendo da pidocchioso.

 
Ci sarà chi ostenta delle femmine da schianto, rimorchiandole però in qualche club lapdance.

 
Ci sarà chi ostenta chiome di capelli morbidi e sani, dimenticando di dire che se li è fatti innestare.

 
Ci sarà chi ostenta pranzi natalizi così esagerati, da arrivare al vomito.

 
E allora posteranno immagini di libagioni succulente, ricordando ogni cinque minuti alla popolazione mondiale che stanno assumendo bioketasi, citrosodina e digestivi vari, alla faccia di chi non ha un cazzo, ma che non deve nemmeno fare troppi sforzi per sorridere di una serenità costante.

 
Mica come quella dei tristi ostentatori!

NATALE 2015

AUGURI a voi, cari amici che quotidianamente venite a controllare il mio stato mentale.

 

AUGURI agli italiani e anche agli stranieri (che sono tantissimi, perfino più degli abitanti di Berndorf).

 

AUGURI a uomini e donne (sia prima che dopo la variazione di sesso).

 

AUGURI ai sostenitori del governo Renzi e anche ai sostenitori di Berlusconi ai quali avevo già fatto gli auguri nella frase precedente.

 

AUGURI a russi ed americani (affinché capiscano che essere libico minorenne, non significa essere iscritto necessariamente all’isis).

 

Se mi fate assaggiare del vino buono, potrei fare gli auguri anche agli ebrei, ma devo essere ubriaco forte.

 

Sempre sotto effetto dell’alcol, faccio oggetto degli stessi auguri, vegani, animalisti faidatè, facebook litigiosi, utilizzatori dei retronebbia nelle giornate limpide, femmine depilate, la Donazzan e coloro che vedono fascismo ovunque anche senza ben sapere cosa esso sia stato, perché “stupido è, chi lo stupido fa” e non “stupido è, chi lo stupido potrebbe essere”!