LETTERINA DI NATALE

Caro Babbo Natale,
quando ero piccolo credevo in te.

 
Poi mi hanno spiegato che non esistevi e che, al posto tuo, operavano persone buone e oneste.

 
Le ho identificate: erano i genitori.

 
Oggi i genitori sono anziani e non hanno più il tuo potere.

 
Quindi ho cercato dei sostituti tra la società, nella politica.

 

E niente, ho ripreso a credere in te perché era come cercare un rumeno onesto.

 
Io non sono stato buonissimo quest’anno, lo so.

 
Anzi.

 
Diciamo pure che sono stato una pigna in culo, per tutti.

 
Però devi anche ammettere che ho involontariamente calamitato verso di me, gli stronzi più stronzi che il mondo del lavoro possa ospitare.

 
Ho trovato gente cattiva, altri erano delinquenti e altri ancora, pazzi.

 

 

Ora, io capisco che tu sia impegnato.

 
Renzi ti sta chiedendo un miracolo per mantenere calma la gente, vero?

 
Capisco che tu abbia priorità diverse.

 
Capisco che tu debba districarti tra richieste varie, ma devi permettermi di farti un paio di richieste!

 

 

Due.

 
Non mille.

1) vorrei trovare un lavoro serio

 
2) vorrei vedere il Movimento 5 Stelle al governo.

 

 

Che poi alla fine non ti sto chiedendo nulla, perché il M5S ha già vinto e il lavoro serio sarà una conseguenza naturale.

 

 

Allora facciamo così: regalami “solo” la salute.

 
Ciao

 

 

Il Vetraio