IL MIO CORONAVIRUS #15 (Pasqua)

È arrivata la Pasqua.

Sono arrivati gli auguri di Pasqua.

Ma nessuno sa bene cosa siano.

E nemmeno cosa augurare.

Si vabbè, auguri.

Io potrei anche augurare dei crampi o dei calli, tipo.

Boh.

 

Credo invece che non serva augurare nulla.

Verosimilmente si è concretizzata una eventualità a livello mondiale, della quale probabilmente avevamo bisogno.

Tutti.

Nessuno escluso.

Innumerevoli morti, molti dei quali avevano già un piede e mezzo di fronte a S.Pietro.

Cosa ci abbia tolto questa epidemia è noto.

Ciò che ci ha dato è invece in fase di valutazione.

 

Verosimilmente questo:

  1. la nostra frenesia è a volte incomprensibile e inutile;
  2. chi era abituato a tagliare il prato ad orari impossibili, continuerà a farlo, sottolineando il fatto che la sua non era mancanza di tempo, bensì maleducazione;
  3. la gente vuole cose impossibili, aspettandosi dagli altri sempre azioni che loro non avrebbero preso nemmeno in considerazione;  Esempio: chi, tra tutti quelli che hanno sputato sul governo a causa della mancanza di qualche milione di inutili mascherine ne aveva preventivamente fatto scorta nella sua casetta piena di cazzate?;
  4. tutti indistintamente non hanno mai pensato che i nostri spostamenti sono ottimizzabili, lamentandoci però del prezzo dei carburanti;
  5. il numero di cazzate che ti vengono inviate su whazzup, è inversamente proporzionale alle capacità cognitive del mittente;
  6. a confindustria, della salute degli operai, non frega una beata cippa;
  7. il meteo a Pasqua e pasquetta, dipende dalla tua capacità di spostamento e, nella fattispecie: se organizzi qualcosa di carino, pioverà; In quarantena, splenderà un sole giugnino;
  8. il 99% dei matrimoni resiste solo grazie alle possibilità di allontanamento reciproco;
  9. il genere umano è un essere incontentabile;
  10. è il sesso che porta all’amore e non viceversa;
  11. Salvini e la Meloni hanno capito che questo Governo sta stranamente gestendo bene questa catastrofe e credono che sollevando un polverone, la gente possa pensare che loro avrebbero potuto fare lo stesso;

 

Vi auguro una Pasqua piena di:

a. tempo per riordinare le priorità

b. salute

c. tempo per studiare il vostro passato

d. tempo per scansionare i volti di chi dice di amarvi

e. tempo per scansionare i volti di chi vi ama veramente

f. figa.  Tanta figa.  Tantissima figa.