IL MIO CORONAVIRUS #22

 

Siamo pronti all’ingresso nella fase 2.

La fase 2 è la fase in cui la guerra contro il virus, viene convertita in guerra politica.

 Le persone di malaffare come Salvini e Meloni, perfettamente consapevoli del lavoro fatto dal Governo, la buttano in caciara per raccimolare consensi.

Fortunatamente i consensi a Salvini e Meloni, sono meno infettivi rispetto al Covid 19, anche se in termini di letalità hanno il loro perché.

 

Questo post vada a supportare la vostra italianica memoria, per non dimenticare che alla politica di bassa levatura non interessa il cittadino nei suoi bisogni fondamentali, bensì il suo fondamentale bisogno di consensi.

Della politichetta intendo.

 

L’ipertitiroidea e il leghista, inteso come aggettivo dispregiativo, cercano di galleggiare anche se per gente come loro, non dovrebbe costituire enorme problema. 

 

La vaginetta di oggi:

 

IL MIO CORONAVIRUS #21

Le masse sono agitate.

Le masse iniziano a palesare la loro lista di priorità.

Le priorità delle masse sono nette: calcio e denaro.

I governatori delle regioni con i livelli culturali più bassi, come quella in cui vivo, invocano a gran voce la riapertura delle aziende.

Occorre lavorare.

Produrre.

Gridano al fascismo!

Quando hanno finito di gridare, lo fanno da capo.

Fascismo.

Vedono fascismo ovunque, proprio perché non sanno cosa sia.

Le fake news dilagano, proprio perché attecchiscono facilmente nei cervelli semplici e nelle culture assenti.

E gridano, gridano e gridano.

 

Ma lo fanno da sani, senza contagio per sé, né per i loro familiari più stretti.

Basterebbe che il virus li toccasse, per farli gridare l’esatto contrario di ciò che avevano gridato fino a tre secondi prima dell’esito delle analisi. 

 

La vaginetta di oggi è costei:

 

IL MIO CORONAVIRUS #15 (Pasqua)

È arrivata la Pasqua.

Sono arrivati gli auguri di Pasqua.

Ma nessuno sa bene cosa siano.

E nemmeno cosa augurare.

Si vabbè, auguri.

Io potrei anche augurare dei crampi o dei calli, tipo.

Boh.

 

Credo invece che non serva augurare nulla.

Verosimilmente si è concretizzata una eventualità a livello mondiale, della quale probabilmente avevamo bisogno.

Tutti.

Nessuno escluso.

Innumerevoli morti, molti dei quali avevano già un piede e mezzo di fronte a S.Pietro.

Cosa ci abbia tolto questa epidemia è noto.

Ciò che ci ha dato è invece in fase di valutazione.

 

Verosimilmente questo:

  1. la nostra frenesia è a volte incomprensibile e inutile;
  2. chi era abituato a tagliare il prato ad orari impossibili, continuerà a farlo, sottolineando il fatto che la sua non era mancanza di tempo, bensì maleducazione;
  3. la gente vuole cose impossibili, aspettandosi dagli altri sempre azioni che loro non avrebbero preso nemmeno in considerazione;  Esempio: chi, tra tutti quelli che hanno sputato sul governo a causa della mancanza di qualche milione di inutili mascherine ne aveva preventivamente fatto scorta nella sua casetta piena di cazzate?;
  4. tutti indistintamente non hanno mai pensato che i nostri spostamenti sono ottimizzabili, lamentandoci però del prezzo dei carburanti;
  5. il numero di cazzate che ti vengono inviate su whazzup, è inversamente proporzionale alle capacità cognitive del mittente;
  6. a confindustria, della salute degli operai, non frega una beata cippa;
  7. il meteo a Pasqua e pasquetta, dipende dalla tua capacità di spostamento e, nella fattispecie: se organizzi qualcosa di carino, pioverà; In quarantena, splenderà un sole giugnino;
  8. il 99% dei matrimoni resiste solo grazie alle possibilità di allontanamento reciproco;
  9. il genere umano è un essere incontentabile;
  10. è il sesso che porta all’amore e non viceversa;
  11. Salvini e la Meloni hanno capito che questo Governo sta stranamente gestendo bene questa catastrofe e credono che sollevando un polverone, la gente possa pensare che loro avrebbero potuto fare lo stesso;

 

Vi auguro una Pasqua piena di:

a. tempo per riordinare le priorità

b. salute

c. tempo per studiare il vostro passato

d. tempo per scansionare i volti di chi dice di amarvi

e. tempo per scansionare i volti di chi vi ama veramente

f. figa.  Tanta figa.  Tantissima figa.