Quando il fango ti impedisce di premere il pedale della frizione, è arrivato il momento di prendere in considerazione il fatto di lavare l’auto.

Beh, diciamo che dopo circa 10 mesi è doveroso.

Lavare l’auto è terapeutico.

Distrae, distende e stanca muscoli che abitualmente non usiamo.

E parlo di lavaggio dell’auto a casa, con attrezzi domestici, non di lavaggio automatico.

Il lavaggio automatico lo usano i superficiali. Gli snob.

Il lavaggio automatico non ti permette di scrutare i punti nascosti della vettura.

E allora si parte!

Bagnare, spugnare, …etc etc fino al momento in cui si devono fare gli interni.

Gli interni da pulire sono divertenti come andare alla pesca di beneficenza.

Quando si finisce, solitamente si contano decine di oggetti che non si trovavano più: accendini, monete, scontrini, bollette non pagate, fascette da elettricista, preservativi nuovi, preservativi usati, candele, santini, scolapasta, calzini di cotone, guarnizioni per i rubinetti della cucina e molto altro.

La cosa non stupisce.

Ciò che lo fa, è la presenza dei preservativi, per la quale indagherò.

E ho comprato anche un profumino per auto.

Solitamente scelgo l’arbre magique alla vaniglia.

Questa volta ho sbagliato e ho comprato quello al pino.

Immediatamente, non appena rotta la confezione, sono stato rapito da una fragranza che mi ha riportato indietro negli anni.

Quando sfrecciavo in auto con mio padre.

La sua mini cooper MK2 era sempre linda e con il suo immancabile profumino al pino.

Esattamente uguale.

E così, dopo aver finito di trasformare la vettura della gleba in vettura normale, ho mangiato un panino.

Il panino della soddisfazione, con mortadella.

Gusto lacrime.

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