Mi pento per aver sostenuto che la Pausini, co-conduttrice di Sanremo 2026, fosse solo una urlatrice boccalona in grado di animare solo la sagra dello zampone di Crespino.
Non è vero.
Ho sbagliato e me ne pento.
In realtà è anche altro.
Oltre ad essere una urlatrice boccalona in grado di animare solo la sagra dello zampone di Crespino, si è dimostrata una brava presentatrice, con una certa simpatia ed una non trascurabile ironia.
Si consideri però che era vicina a Conti, personaggio piatto e divertente come un gomitolo di filo spinato nei boxer durante una sessione di jogging, a fianco del quale potrebbe risultare simpatico perfino Khamenei.
A proposito: è morto.
Khamenei, non Conti.
Ha avuto un improvviso male al capo, a causa di una tempesta di bombe USA/ebree che gli sono state recapitate con precisione.
Altro che Bartolini ed SDA che non riescono nemmeno a leggere le istruzioni di consegna riportate sul pacco!
In realtà ad essere fuori posto era proprio il nostro Conti, per il quale ancora non mi spiego come abbia potuto essere effettuata la scelta.
La Pausini in certi frangenti mi è pure piaciuta.
Diciamo però che faccio finta di non ricordarmi di averla vista indossare un vestito elettrificato a luci led.
No, quello me lo voglio dimenticare.
La vaginetta di oggi è:


fracatz
Il Vetraio