Una delle cose più divertenti che si possano fare è quella di tenere memoria dei pensieri (anche istantanei) che ci passano per la testa durante la normale giornata.

Ora che ho degli auricolari tecnologici, posso permettermi di bisbigliare e registrare un po’ di belle cose che, riascoltate, sono esilaranti.

Alcuni non sono registrati per davvero, perché bisbigliati quando ancora non ho gli auricolari addosso.

 

Ore 0510 (sveglia)

“Ma che cazzo suoni…ho problemi di udito ma ti sento sempre brutta puttana di merda..”

(Alexa) “Buongiorno Vetrà, oggi il meteo sarà…..”

“Ma checcazzo me ne frega, fatti i cazzi tuoi…cambierebbe qualcosa se nevicasse? E se ci fossero 40°C all’ombra? Dovrei comunque andare a lavorare..”

Al supermercato, ora di pranzo, quando non si capisce bene se io debba comprare qualcosa o fare una competizione contro il tempo.

Cedendo il passo ad una signora che deve entrare, la mia voce: “Prego signora”.

Il mio pensiero: “Eddai brutta bagascia, muovi quel culo che ho fretta!”

La signora: “Lei è sempre gentile..”

“Ma lascia stare e cammina che se esistesse l’anti-aperitivo avrebbe il tuo nome..”

La signora continua: “Lei è un cavaliere, senza cavallo”.

“Erano quattro giorni che non ridevo e adesso è il quinto, puzzolentissima pastora, ma senza pecore”.

Rientro al lavoro dopo la pausa pranzo

Titolare: “Ah, sei qui?”.

“No, puttana troia, sono là, come fai a vedermi? , Che sorpresa, vero?”

Cliente al telefono: “Ciao!!! Come stai?? Tutto bene???”

“Guarda, prima che suonasse il telefono stavo meglio; prima di sentire la tua voce stavo meglissimo..”

“…guarda ti porto i saluti anche da parte di mia moglie”

“L’ultima volta che ho visto tua moglie non ci pensava nemmeno a salutarmi, idiota”.

Prima di addormentarmi, dopo aver studiato un pochino: “E adesso andate a fare in culo tutti!” sollevo entrambe le dita medie, sussurrando davvero “sea savaremo contare”.

 

La vaginetta di oggi:

 

 

2 Comments

  1. Rispondi

    caratteraccio, specie col capo poi, occorre leccare anche col pensiero
    cosa che purtroppo anche io mai feci e mi ritrovai sempre lì a tirar il carro, a produrre benessere per gli altri e non veder l’ora di andarmene in pinzione

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