UN CUORE DI PANNA

Non possiamo fare finta di nulla.

È un fatto: le relazioni amorose non possono essere tali, se non nascono davanti ad un cornetto algida.

È una condizione fondamentale: o c’è il cornetto algida, o sei destinato all’autoerotismo per tutta la vita, e a detta di molti, ancor più.

Lo dice la pubblicità, dandoti anche notizia che, sempre grazie al suddetto cono, non ti separerai, non litigherai, non avrai mai le corna e non forerai mai uno pneumatico se, una  volta conosciuta la tipa, alternerai succhiotti alla panna del cono e allo splendido pertugio.

 

Cose impensabili se slinguetti chennesò, un lemonissimo da sfigato proletario.

 

Quello che la pubblicità non specifica è che, per funzionare, il cornetto deve essere ciucciato contemporaneamente a:

 

  1. la visione di una stella cadente;
  2. la riproduzione di un Koala;
  3. il sorpasso di una Alfa Stelvio supersport, ad opera di una panda 4×4 del 1995, con impianto GPL;
  4. Salvini che legge e comprende un qualsivoglia testo, anche se redatto dalla Meloni;
  5. un sussulto di vita in Mattarella;
  6. un accordo di chitarra diverso, in un brano di Antonacci.

 Solo allora il cuore di panna potrà palpitare.

 

Altrimenti sei fottuto.

 

La vaginetta di oggi:

 

VENDETTA MASCHILISTA

È stato sdoganato il pensiero in base al quale noi maschietti, pur di avere una vagina con cui giocare, dando gioia al nostro luminoso fagiolino, siamo disposti ad accettare di tutto.

 

Il pensiero non è del tutto errato, ma occorre fare un distinguo:

 

o sei un uomo, o sei un morto di figa.

 

Se sei un morto di figa, il discorso è presto fatto: sai che sei un perdente e quindi ogni occasione per inzuppare il magico biscottino è una concessione del fato, e va colta.

Non importano le caratteristiche della portatrice di vulva.

Non importano i compromessi cui sei soggetto, per poter annusare la suprema fessura.

 Nulla conta.

Basta scopare.

È di una tristezza infinita, ma dobbiamo ammettere che la stragrande maggioranza di noi maschietti è un morto di figa.

 

Altrimenti sei un uomo.

Un uomo, oltre che dotato di fagiolo vaginosensibile, è anche dotato di senno.

Riesce a discriminare tra femmina e femmina, ha dei gusti chiari, riesce a pronunciare dei vaffanculo, riesce anche a mandare affanculo senza pronunciare verbo, riesce a far capire alla femmina di turno che la sua vagina è una tra le possibili, ma non la determinante.

L’uomo non commette femminicidi, non picchia, non lede nessuna vaginetta, anche se quelle depilate andrebbero multate.

L’uomo non perde tempo in ciance e piccole disquisizioni: se la tipa non fa al caso suo, in meno di 4 millisecondi le racconta una storia e sparice.

Un uomo sa cosa perde, mentre il morto di figa si concentra su ciò che avrebbe forse trovato.

 

Cari maschietti, fate una scelta di campo! 

 

La vostra amichetta fa la stronza? Sfanculatela con classe e aprite gli occhi: c’è sempre una calda vulva pronta per voi…

 

Vaginetta del giorno:

 

IL MIO CORONAVIRUS #22

 

Siamo pronti all’ingresso nella fase 2.

La fase 2 è la fase in cui la guerra contro il virus, viene convertita in guerra politica.

 Le persone di malaffare come Salvini e Meloni, perfettamente consapevoli del lavoro fatto dal Governo, la buttano in caciara per raccimolare consensi.

Fortunatamente i consensi a Salvini e Meloni, sono meno infettivi rispetto al Covid 19, anche se in termini di letalità hanno il loro perché.

 

Questo post vada a supportare la vostra italianica memoria, per non dimenticare che alla politica di bassa levatura non interessa il cittadino nei suoi bisogni fondamentali, bensì il suo fondamentale bisogno di consensi.

Della politichetta intendo.

 

L’ipertitiroidea e il leghista, inteso come aggettivo dispregiativo, cercano di galleggiare anche se per gente come loro, non dovrebbe costituire enorme problema. 

 

La vaginetta di oggi: