QUESTIONE DI FORME

Tizia: Lo sa che conservando gli alimenti in un qualsivoglia contenitore di forma piramidale non marciscono mai?

Il Vetraio: Lo sa che dandosi delle martellate in testa è possibile liberarsi dai pidocchi senza l’uso di sostanze chimiche dannose per l’ambiente?

Tizia: Giuro! Ho fatto una prova con una fragola la quale, sotto ad una piramide di plastica, è arrivata a seccarsi senza fare la muffa.

Il Vetraio: Capisco. Quello che lei non sa, è che lanciandosi addosso al Milano-Venezia delle 15:22, non si riporta nessun danno.  Tenendo in mano una piramide, sia chiaro.

 

CESARE BATTISTI PER I GIOVANI

“Hei raga, avete visto che hanno catturato quella merda di Battisti? Era ora che prendessero quell’assassino,comunista fetido…!  Tra le altre cose faceva pure delle canzoni di merda!”.

E allora ho chiesto: ” Ehi cerebrolesa! Mi scusi signorina, saprebbe intonare una canzone di quel battisti che tanto odia?”.

“Ma certo! Per esempio quella che fa Siamo ragazzi di oggi, zingari di professione…“.

“Brava! Lasciami indovinare: tu non sei adottata, vero?”

“Beh cosa c’entra?”

“No, pensavo che è un po’ difficile che ci sia qualcuno disposto ad adottare un tumore come te..!!”.

 

Vaginetta di oggi:

PARALLELISMI CONVERGENTI E SCHIZZI SULLA PROF.

Giorgino, in piedi di fronte alla lavagna risolve un esercizio algebrico ottenendo un risultato diverso da quello proposto dall’insegnante.

Quest’ultima, gonna a tubo e camicia senza maniche, cerca di fargli cambiare idea.

Lui, anche se in difficoltà, perché prova tu a fare l’algebra con la tega dura, sapendo poi di dover contraddire quella porcona di matematica, non arretra: sostiene che il risultato corretto sia il suo.

“Giorgino, se proprio unammerda! Non sai nulla; meriteresti una nota, piccolo ebete!”.

“Ma Prof! Perché non lo facciamo assieme questo esercizio? Così vediamo come va a finire mortacci tua..“.

La Prof non accetta ed inizia a chiedere alla classe, i risultati ottenuti.

I soliti leccaculo le chiedono di rendere noto il risultato reale, “così, tanto per confrontare…” cercando di celare l’intenzione di estorcere il risultato senza lavorare.

Altri insultano il nostro Giorgino, passandolo per un coglione ma, quando la Prof li invita alla lavagna, ammettono di avere ottenuto lo stesso suo risultato.

Vista la situazione, la Prof ammette che PROBABILMENTE l’errore non è di Giorgino e, tanto per non sbagliare, distribuisce nuovi esercizi a tutti.

Ovvio che Giorgino sguinzagli il pisello e schizzi sulla lunga gonna della Prof così, come ricerca di scienze.

(Tratto dal libro “Matteo, 49 clandestini e un’Europa che gli dà del razzista”, mentre noi schizziamo sulla Prof.)