VENDETTA MASCHILISTA

È stato sdoganato il pensiero in base al quale noi maschietti, pur di avere una vagina con cui giocare, dando gioia al nostro luminoso fagiolino, siamo disposti ad accettare di tutto.

 

Il pensiero non è del tutto errato, ma occorre fare un distinguo:

 

o sei un uomo, o sei un morto di figa.

 

Se sei un morto di figa, il discorso è presto fatto: sai che sei un perdente e quindi ogni occasione per inzuppare il magico biscottino è una concessione del fato, e va colta.

Non importano le caratteristiche della portatrice di vulva.

Non importano i compromessi cui sei soggetto, per poter annusare la suprema fessura.

 Nulla conta.

Basta scopare.

È di una tristezza infinita, ma dobbiamo ammettere che la stragrande maggioranza di noi maschietti è un morto di figa.

 

Altrimenti sei un uomo.

Un uomo, oltre che dotato di fagiolo vaginosensibile, è anche dotato di senno.

Riesce a discriminare tra femmina e femmina, ha dei gusti chiari, riesce a pronunciare dei vaffanculo, riesce anche a mandare affanculo senza pronunciare verbo, riesce a far capire alla femmina di turno che la sua vagina è una tra le possibili, ma non la determinante.

L’uomo non commette femminicidi, non picchia, non lede nessuna vaginetta, anche se quelle depilate andrebbero multate.

L’uomo non perde tempo in ciance e piccole disquisizioni: se la tipa non fa al caso suo, in meno di 4 millisecondi le racconta una storia e sparice.

Un uomo sa cosa perde, mentre il morto di figa si concentra su ciò che avrebbe forse trovato.

 

Cari maschietti, fate una scelta di campo! 

 

La vostra amichetta fa la stronza? Sfanculatela con classe e aprite gli occhi: c’è sempre una calda vulva pronta per voi…

 

Vaginetta del giorno:

 

IL MIO CORONAVIRUS #22

 

Siamo pronti all’ingresso nella fase 2.

La fase 2 è la fase in cui la guerra contro il virus, viene convertita in guerra politica.

 Le persone di malaffare come Salvini e Meloni, perfettamente consapevoli del lavoro fatto dal Governo, la buttano in caciara per raccimolare consensi.

Fortunatamente i consensi a Salvini e Meloni, sono meno infettivi rispetto al Covid 19, anche se in termini di letalità hanno il loro perché.

 

Questo post vada a supportare la vostra italianica memoria, per non dimenticare che alla politica di bassa levatura non interessa il cittadino nei suoi bisogni fondamentali, bensì il suo fondamentale bisogno di consensi.

Della politichetta intendo.

 

L’ipertitiroidea e il leghista, inteso come aggettivo dispregiativo, cercano di galleggiare anche se per gente come loro, non dovrebbe costituire enorme problema. 

 

La vaginetta di oggi:

 

IL MIO CORONAVIRUS #21

Le masse sono agitate.

Le masse iniziano a palesare la loro lista di priorità.

Le priorità delle masse sono nette: calcio e denaro.

I governatori delle regioni con i livelli culturali più bassi, come quella in cui vivo, invocano a gran voce la riapertura delle aziende.

Occorre lavorare.

Produrre.

Gridano al fascismo!

Quando hanno finito di gridare, lo fanno da capo.

Fascismo.

Vedono fascismo ovunque, proprio perché non sanno cosa sia.

Le fake news dilagano, proprio perché attecchiscono facilmente nei cervelli semplici e nelle culture assenti.

E gridano, gridano e gridano.

 

Ma lo fanno da sani, senza contagio per sé, né per i loro familiari più stretti.

Basterebbe che il virus li toccasse, per farli gridare l’esatto contrario di ciò che avevano gridato fino a tre secondi prima dell’esito delle analisi. 

 

La vaginetta di oggi è costei: