L’ONORE DEL TORO

Vorrei rispondere ad un messaggio di un lettore che mi chiede di esprimermi circa le corride.

Però volevo scrivere anche qualcosa a proposito di un altro argomento altrettanto sanguinoso.

Vediamo di sintetizzare:

la corrida è una finta prova di forza tra un uomo ed un toro.

Il gioco è bello solo se vince l’uomo (#graziealcazzo).

Perdere significa morire, e a morire ovviamente è sempre il toro.

E’ un pochino come quelli che vanno col portafoglio pieno in Laos o in Vietnam e poi, tronfi, ti raccontano di aver spopolato tra le vaginette della zona scopando come delle antilopi toscane*.

Si insomma, il vecchio concetto del vincere facile.

Nella corrida l’uomo si chiama torero e il toro si chiama con vari nomi, ma muore sempre nello stesso modo.

Come muore il toro?

Il toro mica muore di schianto!

Nemmeno d’infarto.

Il toro muore dopo essersi sciroppato enormi minuti di dolore immenso.

Molto spesso non arriva al dissanguamento, ma ci va vicino.

E così, trafitto di qua e trafitto di là, bestemmiando come un gemelli, muore con una spada piantata in un punto vitale.

La gente applaude e il torero vince.

A volte però, il toro incorna il torero e lo lancia in aria come un piccolissimo pallottolino di merda.

A volte, lanciandolo in aria, pianta le sue corna in punti vitali del torero, che smette di sventolare quella minchia di mutanda rossa e si dedica a spruzzare allegramente sangue ai quattro venti.

La gente smette così di divertirsi e tutto va a tarallucci e vino.

 

Non mi si chieda il motivo, ma associo questa cosa alla politica.

Qui nella Venetica repvblica, tra poco ci saranno le elezioni.

In questo periodo i politici della mia minchia, popolano radio, tv, manifesti, santini, piazze, cortili ed androni, sventolando  promesse che non manterranno.

Vediamo di sintetizzare:

la politica italiana è una finta prova di forza tra i partiti e la gente.

Il gioco è bello solo se vince il politico (#graziealcazzo).

Perdere significa morire e chi perde è sempre la gente.

Ma come muore la gente?

Aziende che chiudono, istruzione che fa cacare, strade dimmerda, ponti idem, rispetto delle leggi lasciamo stare e immigrati anche negli scarichi del lavandino.

La gente muore di stenti dopo una vita di lavoro disoccupazione.

 

Si insomma il vecchio concetto di vincere facile.

 

Come dici?

Dici che però il toro a volte incorna il torero lanciandolo via mentre noi non lo facciamo?

Ah si, giusto.

Questa è la differenza fondamentale tra noi ed il toro.

Il toro ha un onore.

 

Molti di noi si sentono tori solo perché hanno le corna, ma quello è un problema che dovrebbero risolvere con le consorti.

In realtà per ferire a morte i toreri della politica basta poco e un povero vetraio di paese non ve lo può spiegare, diobono.

 

*Le antilopi toscane non esistono, ma se è per questo non esistono nemmeno i leocorni!

 

AGNOLETTO VITTORIO E IL TARTUFO

Oggi è il giorno del processo.

Si parlerà di moto GP, di calcio, di automobilismo, dell’innominabile che è andato a leccare il culo di Obama e anche di 700 cadaveri. Che prima di essere cadaveri erano persone.

Che mi stiano sul cazzo gli immigrati è noto, e sarebbe ipocrita negarlo nel momento dell’apocalisse, ma la morte è un’altra cosa.

Odio il modo in cui li rendiamo immigrati.

Odio l’incapacità italiana e anche la pizza col tartufo.

 

Io invece parlerò di Agnoletto Vittorio e vi giuro che non mi sono rincoglionito.

Chi è il tipo?

Scoprilo QUI.

Davide in un messaggio privato, intende stimolare la mia violenza, chiedendo cosa io pensi di quel soggetto.

Bene, caro Davide,

ti posso dire che preferisco Keara Darling, il cioccolato fondente e anche Keara Darling ricoperta di cioccolato.

Di Agnoletto penso che sia un pazzo.

Uno dei tanti pazzi benvestiti che popolano le nostre città.

Uno dei tanti che celando la sua vera identità dietro una coltre di fumo, appesta il nostro mondo.

Un folle.

Uno sconsiderato.

Un cartone animato giapponese.

Un goldone rotto.

Un errore della natura.

 

Ma mica per le sue idee politiche (scusandomi per la parola “idee”) che comunque non condivido, ma a causa della sua incapacità di vedere le cose per come sono.

Per la sua propensione a mentire perfino a se stesso.

Per la sua necessità di essere com’è, solo per essere considerato.

 

Personaggi come questo sono annoverabili ai fuorilegge e Agnoletto, nello specifico, ha perfino la stessa data di nascita di un bandito*.

 

Personaggi come questo vedono Giuliani come un eroe al posto di un delinquente.

Dire che Giuliani è un eroe è come dire che B è davvero il miglior statista degli ultimi 150 anni, cazzo.

Personaggi come Agnoletto ammettono l’immigrazione incontrollata, pensando di fare del bene.

 

Adesso perché non chiamate Agnoletto a consolare i superstiti?

Perché non gli spiegate che non si possono assistere i morti?

Perché non gli spiegate che la sua “bontà” uccide?

Perché non abolire il commercio del tartufo?

 

* quello fatto fuori da Stacchio

 

 

 

UN PO’ DI LETTERAIO

"Caro Vetraio,

mi dicono che rispondi anche a dei quesiti.

Siccome che ho un problema, volevo parlartene.

Poi tu mi dici cosa ne pensi.

Io sono una ragazza di (…) anni e mi chiamo (…) anche se dal mio nick si capisce.

Io sono innamorata di una lei.

Ogni tanto stiamo assieme ma lei è fidanzata con un tipo.

Insomma io vorrei metterla alle strette ma ho paura di rovinare tutto."

 

Uhm. Cara tipa, era da tempo che non davo più spazio alla rubrica “letteraio”.

Ti rispondo anche se alla terza riga della tua lettera, mi hai cagato lì un “siccome che” urticante come pochi.

Ti dico subito che non faccio mai distinzione tra sentimento omo e sentimento etero.  Non credo che il Creatore, chiunque esso sia, abbia avuto tempo di discriminare in tal senso. Verosimilmente avrebbe altresì impedito la nascita di antropomorfi dannosi all’intero sistema, tipo. (Leggasi Berlusconi, ndr).

Il problema è semplice: se non sta con te, è perché le interessi meno del tipo con cui sta.

Insomma, le motivazioni possono essere le più diverse.

Ti ricordo che lui ha il pisello, e un nome da uomo.

Per essere cittadini italiani, fa da discriminante.

Se poi ha anche i soldi, sei fottuta.

In pratica: sii chiara, esprimi il tuo sentimento in modo inequivocabile e poi valuta le reazioni.

Se alla tipa va di farsi succhiare di tanto in tanto il buco della pipì da te, significa che il sentimento che ha nei tuoi confronti, non è sufficiente. 

Parere mio: succhiagliela e riserva l’amore a chi lo saprà cogliere.

Senza traumi.

Senza lacrime.

Così.