SENSAZIONI

 

“A volte quando mi guardi sembra che tu stia immaginando di sollevarmi la gonna e di strofinarti sul mio sesso; ma non con volgarità o per perversa bramosia sessuale; per  una sorta di possesso, di immersione in una dimensione nella quale sei maggiormente a tuo agio..”

 

“…ci conosciamo?”

 

PS: la foto postata ieri, è stata segnalata a Facebook che ha ben pensato di cancellarla, ritenendola inidonea per la community.  Temo il mondo stia andando a rotoli.

 

PROCACCIATORE D’AFFARI

 

Supermercato.

 

Bimbo sul passeggino.

 

Mi guarda, sorride e mi saluta.

 

“Ciao biondo!” replico, continuando a cercare gli yogurt cioccolato e pera.

 

“Ti piace la mia mamma?”

 

“Ah, proprio una domanda semplice!

Vedi, se ti rispondessi che è una cessa, tu piangeresti e lei mi riempirebbe di sputi;

se ti rispondessi che è una bella figa, potrei essere accusato di molestia sessuale;

se adesso io la guardassi per avere degli elementi in più, lei penserebbe che sto cercando un approccio;

se non la guardassi, penserebbe che io vorrei tentare l’approccio di cui sopra, ma facendo in modo che non se ne accorga;

se guardassi una tetta, sarei un maniaco;

se le guardassi gli occhi, sarei uno smidollato;

se mi complimentassi per il colore dello smalto, sarei un finocchio;

se mi complimentassi per il colore del perizoma, tok tok, altra denuncia per stalking.

Per questo motivo, ragazzo mio che a guardarti bene un po’ mi assomigli, ti rispondo semplicemente che all’epoca faceva dei gran pompini”.

 

“Hai visto che c’è una corsia piena di giocattoli?”.

 

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