IL MIO CORONAVIRUS #17

Superiorità.

Sensazione di superiorità.

È una brutta bestia.

Significa pensare di avere il buco del culo sempre più alto delle teste di tutti gli altri.

Significa pensare che le regole servano, ma solo se debbano pedissequamente essere rispettate dagli altri.

Dalle masse.

Dalla merda.

Senza appello.

 

Ma significa anche far propri dei sentimenti che non si hanno.

Significa asserire ma senza fare.

Significa affermare senza prove.

Significa “Io so io, e voi nun siete ‘n cazzo”.

 

Beh, nulla da eccepire circa l’autostima!

Importante dar loro sempre ragione.

Farlo con apparente convinzione, segnata di tanto in tanto da qualche espressione da “mavvafffanculo”, per la quale occorre essere pronti a mentire.

In questo caso la menzogna è perdonabile.

 

La vaginetta di oggi, che tutto cura e tutto lenisce:

 

 

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IL MIO CORONAVIRUS #16

È bello vedere come la forzata solitudine funzioni come amplificatore di patologia comportamentale.

Guardatevi attorno, ma anche dentro se preferite, e divertitevi ad apprezzare cotanta malattia, che immancabilmente i pazienti cercheranno di condividere a livello di cause, proprio con i soggetti sani.

Così.

Una sorta di “mal comune, mezzo gaudio”.

Limitatevi quindi al silenzio.

Non dite nulla.

Faranno tutto da soli.

Shhh…

Ai soli pazienti di genere maschile, dedico questo farmaco che, a ben vedere, potrebbe andar bene anche per quelli di genere femminile:

 

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IL MIO CORONAVIRUS #15 (Pasqua)

È arrivata la Pasqua.

Sono arrivati gli auguri di Pasqua.

Ma nessuno sa bene cosa siano.

E nemmeno cosa augurare.

Si vabbè, auguri.

Io potrei anche augurare dei crampi o dei calli, tipo.

Boh.

 

Credo invece che non serva augurare nulla.

Verosimilmente si è concretizzata una eventualità a livello mondiale, della quale probabilmente avevamo bisogno.

Tutti.

Nessuno escluso.

Innumerevoli morti, molti dei quali avevano già un piede e mezzo di fronte a S.Pietro.

Cosa ci abbia tolto questa epidemia è noto.

Ciò che ci ha dato è invece in fase di valutazione.

 

Verosimilmente questo:

  1. la nostra frenesia è a volte incomprensibile e inutile;
  2. chi era abituato a tagliare il prato ad orari impossibili, continuerà a farlo, sottolineando il fatto che la sua non era mancanza di tempo, bensì maleducazione;
  3. la gente vuole cose impossibili, aspettandosi dagli altri sempre azioni che loro non avrebbero preso nemmeno in considerazione;  Esempio: chi, tra tutti quelli che hanno sputato sul governo a causa della mancanza di qualche milione di inutili mascherine ne aveva preventivamente fatto scorta nella sua casetta piena di cazzate?;
  4. tutti indistintamente non hanno mai pensato che i nostri spostamenti sono ottimizzabili, lamentandoci però del prezzo dei carburanti;
  5. il numero di cazzate che ti vengono inviate su whazzup, è inversamente proporzionale alle capacità cognitive del mittente;
  6. a confindustria, della salute degli operai, non frega una beata cippa;
  7. il meteo a Pasqua e pasquetta, dipende dalla tua capacità di spostamento e, nella fattispecie: se organizzi qualcosa di carino, pioverà; In quarantena, splenderà un sole giugnino;
  8. il 99% dei matrimoni resiste solo grazie alle possibilità di allontanamento reciproco;
  9. il genere umano è un essere incontentabile;
  10. è il sesso che porta all’amore e non viceversa;
  11. Salvini e la Meloni hanno capito che questo Governo sta stranamente gestendo bene questa catastrofe e credono che sollevando un polverone, la gente possa pensare che loro avrebbero potuto fare lo stesso;

 

Vi auguro una Pasqua piena di:

a. tempo per riordinare le priorità

b. salute

c. tempo per studiare il vostro passato

d. tempo per scansionare i volti di chi dice di amarvi

e. tempo per scansionare i volti di chi vi ama veramente

f. figa.  Tanta figa.  Tantissima figa.

 

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