Giorgino, in piedi di fronte alla lavagna risolve un esercizio algebrico ottenendo un risultato diverso da quello proposto dall’insegnante.

Quest’ultima, gonna a tubo e camicia senza maniche, cerca di fargli cambiare idea.

Lui, anche se in difficoltà, perché prova tu a fare l’algebra con la tega dura, sapendo poi di dover contraddire quella porcona di matematica, non arretra: sostiene che il risultato corretto sia il suo.

“Giorgino, se proprio unammerda! Non sai nulla; meriteresti una nota, piccolo ebete!”.

“Ma Prof! Perché non lo facciamo assieme questo esercizio? Così vediamo come va a finire mortacci tua..“.

La Prof non accetta ed inizia a chiedere alla classe, i risultati ottenuti.

I soliti leccaculo le chiedono di rendere noto il risultato reale, “così, tanto per confrontare…” cercando di celare l’intenzione di estorcere il risultato senza lavorare.

Altri insultano il nostro Giorgino, passandolo per un coglione ma, quando la Prof li invita alla lavagna, ammettono di avere ottenuto lo stesso suo risultato.

Vista la situazione, la Prof ammette che PROBABILMENTE l’errore non è di Giorgino e, tanto per non sbagliare, distribuisce nuovi esercizi a tutti.

Ovvio che Giorgino sguinzagli il pisello e schizzi sulla lunga gonna della Prof così, come ricerca di scienze.

(Tratto dal libro “Matteo, 49 clandestini e un’Europa che gli dà del razzista”, mentre noi schizziamo sulla Prof.)

 

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2 Comments

  1. Rispondi

    oh ecco il trauma che ti sconvolse e che ti porti dietro dall'adolescenza! 

    Capisco che so' cose che incidono sul carattere, come avvenne a me co' tutte le prof zitelle de francese

    Però qui co' la bloggoterapia se po' superà, non ti chiudere, parliamone, già ti avevo consigliato de cambià tipo de vaginette, visita questo sito 

    https://twitter.com/assta_gram

    e prendi lì le giuste immagini, tanto per iniziare

    • Il Vetraio
      Rispondi

      Sebbene le glabre giovinastre non incontrino il mio ormone, devo riconoscere che si possono vedere dei fondoschiena da guinnes.
      Eh sì, un paio di vaginette le devo prelevà…

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