ISRAELIANI ETICHETTATI

Voi non ci crederete, ma questo blog è visitato quotidianamente dagli amici israeliani.
Chissà come faranno…
Useranno il traduttore di GOOGLE?

 

Noi li salutiamo caldamente.
Molto caldamente.
Sopra i 900°C, per essere precisi.

 

 

Oggi avranno i coglioni che girano a mille e adesso vi spiego il perché.
Ve lo spiego citando testualmente l’ANSA.

“La Commissione europea ha approvato la cosiddetta ‘nota interpretativa’ alle linee guida pubblicate ad aprile 2013 per l’etichettatura dei prodotti nei territori occupati da Israele. La nota era stata sollecitata ad aprile da 16 governi Ue, compresa l’Italia. E’ prevista l’indicazione di provenienza da “insediamenti”.
L’etichettatura con l’indicazione d’origine è obbligatoria, secondo le regole generali del commercio nell’Unione europea, per i prodotti agricoli e per i cosmetici. E’ però consentito che venga indicato come ‘made in Israel’ il vino imbottigliato entro i confini del 1967 ed anche se prodotto con uve coltivate nei territori, per il principio secondo il quale prevale la provenienza in cui viene realizzata la maggior parte del valore aggiunto. In base all’accordo di associazione tra Israele e Unione europea, i prodotti nei territori occupati dal 1967 in Cisgiordania e nel Golan sono esclusi dai benefici doganali.”

 

Sapete cosa significa?
Significa che i nostri amici Ebreo-israeliani dovranno etichettare tutto ciò che producono nei territori RUBATI alla Palestina con la dicitura “Provenienza da insediamenti”.

Questo mi rallegra per una serie di motivi:

1) sempre più gente, mettendo da parte la religione, si rende conto che Israele non è altro che un paese invasore;
2) sempre più gente si rende conto che l’invasione è stata loro permessa da altri Paesi, solo per motivi di convenienza politica;
3) sempre più gente si rende conto che Israele è un paese che non esiste;
4) sempre più gente si rende conto che Israele è un agente destabilizzante;
5) sempre più gente si rende conto che destabilizzare significa vendere armi, ricattare politicamente, imporre dei criteri normativi etc etc.

Quindi propongo una collettiva sonora pernacchia rivolta ai nostri amiconi che, nel futuro che immagino come possibile, verranno considerati finalmente dei fuorilegge.

 

La cosa importante è che la scorreggia venga fatta da tutti contemporaneamente col culo rivolto verso Israele, finché qualcuno a circa metà strada, tenga in mano un cerino acceso.
No, meglio due.

3…
2…
1…

Scatenate l’inferno!!!

MISCELE ESPLOSIVE

Gli inglesi mica erano idioti!

 

Avevano capito che gli indiani propendevano per la schiavitù e hanno colto l’occasione al volo.

 

L’indiano è schiavo dentro ed egli stesso è a disagio se viene trattato bene.

 

Deve sentirsi umiliato per godere del suo ruolo.

 

Però devo dire che in questo ultimo viaggio, ho dovuto interagire anche con un indiano diverso.

 

Arrogante e perfino esagerato nelle sue manifestazioni negative.

 

Cioè il classico indiano stupido, che invece di essere succube e basta, era dotato di aggressività.

 

Aggressività che lo ha messo in condizione di prendere un certo numero di martellate sulle gengive, e qualche colpo di karate.

 

E niente, era un rarissimo indiano ebreo.

COLONI ISRAELIANI

Che poi questa cosa del “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” mi sembra una cazzata.

E mi sembra una cazzata pure la reazione dei coloni ebreo/israeliani che da un paio di giorni stanno proprio sbroccando.

Forse si sono accorti che il vento è cambiato e quindi sono cattivi come le vespe quando non trovano l’acqua.

Esattamente come i palestinesi quando sono senza farmaci, acqua, viveri e tutte quelle cose che, come dice il detto, sono lontane dal cuore…