PRIMARIE PD A VICENZA

 

Ometterò le parti più oscene dei miei pensieri sconnessi e mi limiterò ad un ragionamento terribilmente banale, forse stupido perfino.

 

Metti che in una consultazione elettorale, due schieramenti si affrontino in una campagna elettorale all’ultimo sangue euro.

Metti anche che arrivino alle elezioni dopo essersi “sparati addosso” tutti i “proiettili” possibili; convenzionali e non.

Metti pure che il risultato ne premi solo uno  (ovviamente, eccheccazzo) e che il VINTO decida di chiedere il riconteggio delle schede.

E che lo facesse perché il competitor è un maledetto truffatore, figlio di puttana, con idee di merda, l’alito puzzolente e la propensione ad inculare il prossimo.

E io non mi chiamo “Prossimo”, sia chiaro.

Mettete pure che la cosa vada così e, sebbene schifosa, sia una situazione abbastanza normale per l’italico Paese.

 

Il problema si pone se l’esempio di cui sopra, vedesse come “attori”, personaggi dello stesso partito (PD, in entrambi i sensi) in lizza per la candidatura a Sindaco della stessa città.

 

Il tutto si tradurrebbe come segue:

due soggetti diversamente capaci, facenti parte dello stesso partito, si massacrano a suon di euro di provenienza quasi sempre almeno dubbia.

Si “sparano” addosso tutte le “cartucce” possibili cercando di dimostrare alla impotente civiltà, che il rivale è sostanzialmente una merda, disonesta ed incapace.

Arrivano alle elezioni (primarie in questo caso, macchissenefotte aggiungo) e uno dei due perde, anche mentre io invocavo uno tsunami sul lago di Fimon.

Questo, non il lago per Dio, bensì il perdente, richiede la riconta delle schede perché ritiene il competitor una merda, disonesta ed incapace (e truffaldina, aggiungo).

 

Capite che si tratterebbe di una nemmeno tanto velata ammissione di appartenenza all’innumerevole gruppo di ladroni che depredano il nostro povero popolo ignorante?

Capite che non si tratterebbe di una consultazione destinata ad individuare il migliore, bensì un gioco di potere a discapito della collettività?

Capite che nemmeno Vega e le sue astronavi sarebbero  capaci di arrecare tanto danno?

Capite che non avremmo nemmeno Goldrake disposto ad aiutarci e che Venusia sarebbe del gruppo delle olgettine?

Capite che il PD potrebbe solo essere l’acronimo di una giustificabilissima bestemmia?

Ebbene questo è successo proprio ieri nel ridente nordest e io lo ritengo vergognoso.

 

Prego Daitarn3, Capitan Harlock e anche Lupin 3°, di correre in nostro aiuto, subito.

 

Prego la collettività di riflettere sul fatto che quegli escrementi là, dovrebbero essere coloro che:

operano per il bene dei lavoratori

operano per il bene dei più deboli

supportano la magistratura nel contrasto alle mafie

lavorano per la giustizia sociale

ostacolano tutte quelle cose che Berlusconi vorrebbe fare.

 

Non lo capite?

 

OKCIAO

 

Vaginetta di oggi:

 

TUTTA COLPA DI RENZI?

Sia chiaro: Renzi non mi aggrada.

 

Ma non mi aggrada nemmeno che qualsiasi cosa succeda, debba essere per forza di cose a lui attribuita.

 

Si insomma, non è che se la figlioletta della vicina si caga in braga, debba essere colpa di Renzi!

 

E se devo dirla tutta, non credo che Renzi stia facendo peggio di quello che la gente comune abitualmente fa.

 

Renzi è come Berlusconi, che è come l’italiano medio: quando può ti fotte.

 

Quando può, evita di fare.

 

Quando può, si defila.

 

Se il problema non lo tocca, volta lo sguardo altrove.

 

Per l’italiano medio, la responsabilità è sempre quel “qualcosa” da attribuirsi a chicchessia.

 

Random.

 

Ora vi riporto un esempio, tratto da un gruppo FB di paese.

 

Il mio paese, tipo.

 

Attenzione: riporto testualmente, senza correzioni di sorta. (Allacciate la cintura di sicurezza)

 

TIPA: A chi si può segnalare che nel parco di via casoni ora ci sono dei ragazzi che stanno sporcando il prato buttando cartacce x aria e colpendo reti e giostre col pallone con molta forza? Poi ci si lamenta se si trovano le giostre rotte e il prato sporco. Chi può intervenire?

TIPO1: Ma scusa, perché non gliela hai (!!!ndr) detto tu. Se aspettiamo le autorità non cambia mai nulla.

TIPA: Perché ero sola, di fretta e loro tanti e spavaldi.

Il Vetraio: Ora telefono al Ministero della Difesa. Tranquilli.

TIPA: Mi faccia sapere, magari è uno dei suoi figli.

Il Vetraio: Mi hanno risposto che la portaerei non può arrivare in soccorso: il Tesina (piccolo fiume della zona, ndr) è troppo basso. Però contatteranno la polizia municipale. Tutto sotto controllo.

 

Da questo, mi sovvengono alcune considerazioni:

  1. sarebbe bello poter avere sempre qualcuno che ti corre incontro per risolvere tutte le tue problematiche. Quel qualcuno non c’è. 
  2. far intervenire la polizia di stato è un problema visto che sono pochi, senza mezzi e tutti del sud che, tanto per capirsi, qui non capirebbero quello che l’utente gli vuole dire. E viceversa.
  3. far intervenire la polizia municipale è un problema per gli stessi motivi visti per la polizia di stato ma, anche se sono veneti, non capirebbero lo stesso quello che l’utente gli vuole dire. Devo specificare o mi avete capito al volo?
  4. se intervieni personalmente a redarguire i pischelli, qualche genitore moderno ne risulterebbe offeso.
  5. Se invece di redarguirli li gonfi come delle cornamuse e spari alle gambe dei genitori offesi, potresti incorrere in alcune spese legali.
  6. se te ne freghi, il parco diventa una merda.
  7. se tutti fanno come la tipa, mettendo cioè la sua fretta e le sue paure al primo posto, pensando che ci debba sempre essere qualcuno a risolvere le sue grane perché lei il suo grosso culo non lo muove, mi fa incazzare e non porta a nulla.

VETRAIOPROPOSTA: predisporre un servizio da affidarsi ad un istituto di vigilanza privata che carichi i suoi costi sul chiamante.

 

Una volta accertata la veridicità del danno e i responsabili, saranno questi ultimi a rifondere il danno provocato e i costi al chiamante.

 

Nel caso il colpevole dovesse essere nullatenente, dovrebbe rifondere la collettività lavorando presso gli ecocentri.

 

Nel caso il colpevole dovesse essere extracomunitario irregolare, dovrebbe essere mandato in Siria con l’obbligo di attraversare il confine turco.

 

No, forse è meglio la portaerei..

 

Nota: tutti hanno sempre il cellulare in mano (esattamente come Renzi) e filmano pietanze, vacanze, figli, cani, gatti, ancora gatti, gatti, gatti, feste, cazzi e mazzi. Però per filmare un atto vandalico, no.

E questa è una forma di omertà che, com’è facilmente dimostrabile non è solo abitudine sub capitolina.

 

La dea di oggi è questa, per gli amici “Polifemo”:

 

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COLPA DI RENZI

Non è che sia fin troppo comodo addossare la responsabilità di qualsiasi evento, naturale o soprannaturale che sia, al presidente del consiglio in carica?

 

Ora, credo sia nota la mia mancanza di fiducia nei confronti di Renzi.

 

Credo anche sia abbastanza evidente la mia critica nei suoi confronti, sia come politico, che come uomo.

 

Però addossargli le responsabilità relative ai fatti di Firenze**, mi sembra troppo.

 

Ci si fa ridere dietro.

 

Nel frattempo nel mio comune, dopo una lotta fratricida che vedeva l’opposizione lamentare la necessità di costruzione di un parco giochi per i bambini (che poi, quali bambini?) ora l’abbiamo.

 

Immediatamente dopo la costruzione del parco, la stessa opposizione contesta il progetto, visto che, proprio sopra al parco, passano dei cavi di media tensione.

 

Allora sapete io cosa farei se fossi il sindaco?

 

Materiali:

una ruspa;

dei profilattici;

un pullman;

 

Esecuzione:

con la ruspa demolirei il parco, le giostre, il traliccio enel,  la strada afferente e anche i bambini eventualmente presenti.

 

Obbligherei poi i membri dell’opposizione ad indossare in pianta stabile il goldone, allo scopo di prevenire la nascita di nuovi bambini penalizzati geneticamente, che poi mi tocca schiacciarli nuovamente con la ruspa appena pulita.

Poi organizzerei per l’opposizione, una bella gita in pullman a Roma per protestare contro Renzi.

 

Ma Renzi non c’entra nulla!

 

Si, ma io non ho detto che lo farei ritornare a casa il pullman…

 

**: no niente, a Firenze c’è un fiume, un argine, un parcheggio ed una strada che sono diventate un tutt’uno.

 

La topa del giorno è costei:

 

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Preferisci un caffè o una di quelle cose che finiscono per “ino”?

 

PENSIERINO ORGOGLIOSO

Circa lo scandalo relativo alla visita di Rouhani, per il quale sono state oscurate le statue raffiguranti cazzi e fighe, io vorrei dire una cosa:

a casa mia viene chi vuole confermare la sua amicizia nei miei confronti, chi vuole lavorare con me e anche chi è pronto ad accettare la mia profonda, smodata, viscerale passione per la vagina.

 

È mio preciso compito essere ospitale, evitare di grattarmi il pacco, ridurre le bestemmie policrome, modificare la tonalità dei rutti, evitare di pascolare il mio gregge proprio in sala da pranzo e offrire qualcosa da bere.

 

Non posso denaturarmi per l’ospite.

 

Non posso trasformarmi in pecora solo perché all’ospite piace la lana.

 

Non posso trasformarmi.

 

Io sono così, anche se l’ospite fosse Milena Velba in persona.

 

Milena VelbaMilena Velba

RENZI E LE SUE BALLE

Renzi sostiene che il M5S faccia opposizione solo “a telecamere accese”.

 
Lo dice restando serio.

 
Lo dice ben sapendo che perderà le prossime elezioni e col sedere terribilmente dilatato proprio dal M5S.

 
Lo dice ben sapendo la quantità e la qualità dell’opposizione che ha avuto in questi mesi.

 
Lo dice sapendo benissimo di non essere stato eletto da nessuno.

 
Lo dice sapendo di aver ingannato Letta.

 
Lo dice sapendo di aver sostenuto De Luca.

 
Lo dice sapendo che ha remato a favore di Berlusconi.

 
Lo dice sapendo che la Boschi mantiene il ruolo nonostante evidenze di reato.

 
Lo dice percependo uno stipendio colossale che, all’interno del M5S nessuno terrebbe per sé.

 
Lo dice sapendo i vantaggi del famoso job-act che, dati alla mano, non è servito ad una beata minchia.

 
Lo dice sapendo di aver comprato il consenso popolare con 80 €.

 
E siccome la figura di merda non gli bastava, ha offerto altri soldi ai diciottenni.

 

Si insomma lo dice uno che per l’Italia sta facendo molto (assieme a rumeni, albanesi, ucraini e ladri vari).

 

 

La cosa pericolosa non è il berlusconismo in sé, bensì il berlusconismo in voi. (I. Montanelli)